POSSONO ESSERE ASSIMILATI I PRINCIPI DEL JUDO ANCHE SE SI PRATICA IL JUDO SPORTIVO SOLAMENTE PER FINI AGONISTICI ?? - A.S.D. KEN KYU KAI

POSSONO ESSERE ASSIMILATI I PRINCIPI DEL JUDO ANCHE SE SI PRATICA IL JUDO SPORTIVO SOLAMENTE PER FINI AGONISTICI ??

TUSHISHVILI GURAM E GVINIASHVILI BEKA due campioni mondiali che ho avuto il piacere di ospitare nel mio Dojo.

Peccato che ci sia stata poco comunicazione, per via della lingua, ma attraverso gli allenamenti svolti nella nostra sede ho notato che da parte loro c’era una adattabilità e un uso della loro enorme forza in modo gentile che difficilmente ho visto nelle decine di campioni che ho avuto l’onore di frequentare nella mia quarantennale cariera judoistica. Guram mi ha fatto capire che per lui praticare judo o calcio è la stessa cosa, non sa nulla di kata e credo di principi filosofici del judo. Però, è questo mi ha incuriosito parecchio, sono rimasti molto soddisfatti del mio metodo di judo che principalmente tiene conto dei principi del judo , kata compresi e anche dell’agonismo. Ho chiesto come è la loro programmazione quando sono in preparazione: mattina un’ora di preparazione atletica e due di judo , pomeriggio un’ora di preparazione atletica e tre di judo. Vi chiedo cosa ne pensate, secondo voi è possibile assimilare i principi del judo anche e solo praticando per moltissime ore giornaliere anche se il proprio obiettivo è solo quello agonistico ? Viceversa praticando judo una o due volte alla settimana con il metodo J. Kano kata e spiegazione dei principi è possibile raggiungere un miglioramento fisico e morale ?
Per mia esperienza il Metodo judo richiede per essere efficace e raggiungere gli obiettivi preposti dall’ideatore almeno una pratica di tre o quattro volte alla settimana con stage di approfondimento di molte ore giornaliere. Logico è che due volte sono meglio di niente e che si possa lo stesso migliorarsi nel tempo fisicamente e moralmente.
Per quando riguarda la pratica sportiva chiaramente si può migliorare il principio dell’adattabilità e quello del miglior impiego dell’energia, ho qualche dubbio sul jita kyo ei ….. dovendo pensare solo a vincere. Resto della mia opinione che però una cosa non esclude l’altra e nel mio piccolo continuerò ha preparare atleti con i principi di J. Kano e spiegando anche kata, chiaramente senza trascurare il miglior impiego dell’energia che in questo caso è la vittoria finale.
La lezione che possono aver trasmesso questi due campioni è che si può arrivare ai massimi livelli praticando un ottimo judo proporzionando le ore di allenamento verso la tecnica a discapito della tattica e la preparazione fisica soprattutto con le fascie giovanili. MEDITA TECNICI DELLA MEDAGLIA A TUTTI I COSTI DA ESORDIENTE. Antonio Pitrelli
PS tutto questo rientra nel concetto del mio prossimo libro ”Judo sicuro”.

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